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Problemi da reimpianto

I problemi da reimpianto, cioè il trapianto di una coltura nello stesso terreno dove è stata appena estirpata una pianta della stessa specie, sono vari e frequenti nell'agricoltura moderna. Le conseguenze principali a cui si va incontro con il reimpianto sono:

  • Maggior sensibilità a fitopatologie, sia radicali, che nell'apparato epigeo

  • Crescita più lenta della nuova pianta

  • Maggior probabilità che si insedino insetti e animali nocivi come topi o nematodi

  • Moria dell'impianto

Tutte queste conseguenze sono causate da un apparato radicale in cattiva salute e che fatica ad espandersi; ma cosa impedisce alla radice di crescere come vorrebbe?


Alcuni ricercatori suggeriscono che il problema sia l'accumulo di DNA nel terreno. Questo causerebbe un'allelopatia nelle nuove radici, rendendole più fragili e sensibili, oltre ad avere meno vigoria.


La degradazione dei residui della vecchia coltura è di sicuro una componente importante nel fenomeno del reimpianto. Infatti, quando si estirpa una pianta, soprattutto se arborea, inevitabilmente si lascia nel terreno una grossa quantità di radici. Queste andranno incontro ad una degradazione più o meno veloce, in base all'attività microbica del suolo. Durante questo processo, si creano delle sostanze fitotossiche nel terreno, che vanno ad intossicare le nuove radici.


Problemi da reimpianto si possono verificare anche nel caso di trapianto di una specie diversa da quella precedente, ma incompatibile.


In ogni caso, questi problemi si possono diminuire, fino ad eliminarli, tramite una strategia in 3 punti:

  1. Lasciare un tempo di riposo per il suolo tra i due impianti. In base al clima, questo tempo può essere di una stagione o di un paio di anni. Nel caso di un riposo di qualche anno tra impianti di piante arboree si può valutare di inserire una coltura a ciclo annuale come dei cereali o delle leguminose.

  2. Stimolare la crescita dell'apparato radicale con applicazioni mirate e specifiche di prodotti a base di acidi umici. In questo modo si contrasta l'effetto tossico delle sostanze tossiche di degradazione.

  3. Sostenere la pianta con applicazioni fogliari. Stimolare processi come la produzione di antiossidanti, la fotosintesi e la difesa da stress abiotici, sono tutti passi importanti per sostenere la radice con delle applicazioni fogliari.





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