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Concimazione autunnale di frutteti, vigneti e uliveti


La concimazione autunnale in ambito di frutticoltura, viticoltura e olivicoltura è un importante passo per preparare le piante ad affrontare l'anno successivo.

Bisogna però tenere a mente due principi che aiutano a rendere le applicazioni più mirate e permettono di ridurre gli sprechi:



  1. Stimolare la crescita di nuove radici: Nella fase autunnale la priorità della pianta è accumulare riserve nelle gemme per la produzione dell'anno successivo. La crescita di nuove radici stimola enormemente questo processo; non semplicemente perché vengono assorbiti più nutrienti, ma anche perché alcuni elementi (come Ferro e Fosforo) vengono assimilati principalmente dall'apice della radice.

  2. Diminuire i danni da stress: Durante l'anno la pianta si trova a dover affrontare vari tipi di stress, dal caldo estivo alle gelate primaverili, dalle potature al danno dovuto all'uso di prodotti fitosanitari. Il naturale sistema di difesa delle piante per questi stress si basa su un enzima chiamato Superossido Dismutasi. Questo enzima ha bisogno di una certa quantità di rame e zinco per poter funzionare, quindi fornire questi elementi, in una forma che sia assimilabile e non fitotossica, ha come effetto la diminuzione dei danni da stress.


Come fare per raggiungere questi obiettivi?

  1. Red Radicale stimola la produzione di nuove radici, soprattutto laterali.

  2. MINUS Rame e MINUS Zinco apportano i due elementi in una forma altamente assimilabile, senza il rischio di indurre fitotossicità. Vengono assimilati dalle foglie, ma anche dal tronco e dai rami.

Seguire questa strategia permette di migliorare la produzione dell'anno successivo; prima di tutto perché aumenta le riserve della gemma, dandole più possibilità di portare a maturazione il frutto e fare una buona pezzatura; in secondo luogo perché la rende più resistente agli stress che inevitabilmente si trova ad affrontare durante l'anno.

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